Global Tavor 2019 02 09

Ora che Sanremo è finito, con il trionfo incompreso di Luridona e della sua cerulea canzone “Latte alle Ginocchia”, Straccio, Camel e Globulo sono pronti – avanti Savoia! – alla riconquista di Nizza e all’esportazione della democrazia del bidet a questi popoli barbari brandenti baguette. Mentre Salvini dorme poco e mangia ragù in scatola e tonno fresco, Micròn, che è un Calenda de Braga che ce l’ha fatta, pare averlo realmente MOLTO piccolo: “basta con l’antistorica uguaglianza, soltanto i coglioni sono uguali uno all’altro”, vincere!
Allora, à la guerre comme à la guerre! Meglio La Lacrima di Morro d’Alba, però.
PS: Soros paga i giurati del Festival, Salvini richiama l’ambasciatore a Sanremo e proibisce il televoto a chi ha un pigmento diverso dal pallido luminescente. Di Maio: meno Mahmood più Robinhood.

 

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